Giustizia per la RSA di Comeana

Giustizia per la RSA di Comeana

Come è stata gestita l’emergenza Covid-19 alla RSA di comeana?

Fin dai primi giorni dell’ emergenza nazionale i cittadini di Carmignano hanno dovuto convivere con la paura del Corona Virus, quando nella RSA di Comeana è risultato positivo ai tamponi un operatore della struttura.

Questo video che ci è stato inviato da un nostro utente, mostra la dichiarazione comune datata 11 Marzo dei Sindaci Edoardo Prestanti di Carmignano e Francesco Puggelli di Poggio a Caiano.
Nel video i due sindaci rassicurano la popolazione, dicendo che la situazione è sotto controllo ed invitando semplicemente le persone a stare a casa e a seguire le direttive del governo.

La situazione però sotto controllo a Comeana non è mai stata, ed anzi, è presto degenerata. Dopo pochi giorni, sono stati accertati positivi altri 8 ospiti della struttura, una drammatica escalation che ha portato al primo decesso il 16 Marzo.

Inspiegabilmente, soltanto agli inizi di aprile si è pensato di fare i tamponi a tutto il personale e ai degenti, e si è scoperto che su 58 tamponi effettuati, ben 24 sono risultati positivi, di cui 14 operatori e 14 ospiti della struttura.
I decessi per Covid-19 nel frattempo sono saliti a 6, e la paura è cresciuta insieme alla rabbia.

Alcune domande sorgono spontanee, perché si è aspettato così tanto per effettuare i tamponi necessari? E soprattutto perchè non è stata chiusa subito l’RSA di Comeana, visto che gli operatori continuavano a lavorare e quindi ad entrare e ad uscire dalla struttura, rischiando di essere veicolo per il virus?

Rischio confermato poi dai tamponi risultati positivi ad aprile. Come dichiara tra l’altro Prestanti in un’altra sua dichiarazione:

“Ci siamo attivati mettendo la struttura in isolamento e disponendo la quarantena per tutti gli operatori che potevano spostarsi solo per andare da casa al lavoro.”

Una dichiarazione che ci lascia interdetti, se pensiamo al rischio a cui sono stati sottoposti gli operatori e i loro familiari, e ai mille modi in cui, nel tragitto casa\lavoro, il virus avrebbe potuto contagiare altre persone.
Per adesso lo scarica barile tra Asl e Comune continua, a far luce su questa vicenda sarà però la procura di Prato, che ha aperto un fascicolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

On this website we use first or third-party tools that store small files (cookie) on your device. Cookies are normally used to allow the site to run properly (technical cookies), to generate navigation usage reports (statistics cookies) and to suitable advertise our services/products (profiling cookies). We can directly use technical cookies, but you have the right to choose whether or not to enable statistical and profiling cookies. Enabling these cookies, you help us to offer you a better experience.