Rsa di Comeana – aggiornamenti

Rsa di Comeana – aggiornamenti

Periodo pasquale 2020, periodo della emergenza globale del covid19. La falce che colpisce, il gioco del nessuno escluso che ha colpito anche la nostra piccola realtà campagnola e quieta.

Non sono bastati i numerosi contagi a destabilizzare la nostra vita tranquilla, le restrizioni e quel piccolo assaggio di arresto domiciliare purtroppo non imposto da un giudice fisico, ma da un giudice spietato chiamato coronavirus, gli ospedali al collasso e il personale sanitario messo sotto torchio per questa grave emergenza.

La vicenda dell’Rsa di Comeana è balzata agli occhi della stampa e dell’opinione pubblica per l’infausto evento dei numerosi contagiati e delle vittime. Non sono mancate ovviamente le mosse come in una scacchiera tra Comune, Gestione direttiva della Rsa e Asl. Una partita giocata a marcatura a uomo che ha visto impegnati in una contesa i tre enti per la giusta gestione dei fatti tragici e del personale.

Gli sviluppi

Le mosse sono state le seguenti: dopo il tracollo della situazione all’interno della Rsa, il sindaco Prestanti in concomitanza con la direttrice della struttura, ha chiesto chiarezza alla Asl per quanto riguarda i tamponi e i controlli, ma per cause che ancora non sono del tutto note, non c’è stata tempestività nella messa in sicurezza del personale e dei pazienti. Da qui la minaccia di chiusura della struttura, e infine la rivalutazione dell’appalto e la presa in consegna da parte della Asl, che precedentemente si era complimentata per la condizione in cui aveva trovato la medesima struttura.

Dopo le varie dichiarazioni da parte della Asl, riportate sui vari quotidiani, la direttrice Paola Lombardi ha voluto precisare quanto segue:

Non c’è stato nessun commissariamento. L’Asl ha preso in carico i pazienti Covid-19 organizzando un’area a loro dedicata al secondo piano della nostra struttura, cosa che noi non riuscivamo a garantire per la carenza di personale, in quanto a causa dei numerosi contagi siamo rimasti soltanto con un terzo degli operatori in attività.
Proprio per questo lo scorso 4 aprile, avevo inviato una comunicazione al sindaco di Carmignano per chiedere aiuto.

Questa nuova mossa accettata con grande approvazione dal Sindaco, ci fa ben sperare.
Lo staff di CarmignanoSpy augura alle figure competenti di svolgere la loro attività nel modo più tranquillo ed efficiente possibile, perché i morti e le loro famiglie meritano rispetto e chiarezza.

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